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SVILUPPO ECONOMICO NELLA
STORIA

Le epoche di maggiore
prosperità sono quelle corrispondenti all’ impero romano, ai Visconti
e alla dominazione austriaca.
Già nel XIII secolo le
opere di irrigazione e il Naviglio hanno permesso lo sviluppo di una fiorente
agricoltura che vede il momento di massimo splendore
tra la metà del ‘ 700 e la fine dell’800.
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Nel 1861 Corsico si
presenta all’Italia Unita con un’economia prevalentemente
agricola e zootecnica. Tuttavia
iniziano a svilupparsi le prime aziende casearie.
Nel XIX secolo la popolazione
è composta principalmente dal proletariato
agricolo, braccianti e salariati.
All’inizio del ‘ 900 si insediano
alcune fabbriche di carta e vetroceramica: la manodopera
bracciantile e salariata del corsichese viene assorbita
dall’industria. Nascono
così le prime forti organizzazioni sindacali
e politiche del nuovo proletariato
industriale. |
I primi grandi insediamenti
industriali risalgono al primo trentennio del XX secolo, parallelamente
al collegamento tranviario Milano-Corsico-Abbiategrasso.
La notevole disponibilità
di acque navigabili (naviglio) e la presenza della linea ferroviaria hanno
consentito l’insediamento della prima industria moderna
: la cartiera Pirola (1904).
Nel 1908 sorge la "Società
Materiali Refrattari", azienda a capitale sociale francese che inizia
l’attività nel 1887 in
Liguria. Per oltre vent’anni sarà all’avanguardia nella produzione
di prodotti refrattari, siderurgici
e del vetro.
Nel 1923 la cartiera Pirola
viene assorbita dalla Cartiera Burgo, e vengono apportati ampliamenti e
miglioramenti tecnologici. Questo stabilimento fornisce
la carta al "Corriere della Sera" grazie
allo sfruttamento delle acque
del naviglio.
Nel 1926 nasce la Richard Ginori
per la produzione di mole abrasive.
Nel decennio tra il 1920 e il
1930 gli addetti nel settore industriale rappresentano il 21% circa dei
corsichesi.
Nel 1935 la "Richard
Ginori" viene rilevata dalla Società Mole Norton per la produzione
di mole abrasive; viene ampliata la produzione
e il numero degli addetti.
Nel dopoguerra, con l’inizio
dell’immigrazione dalle zone depresse del Paese, le Amministrazioni comunali
devono affrontare problemi di carattere economico e sociale (edilizia,
scuola e servizi): tutto ciò rappresenta
l’inizio dello sviluppo economico di Corsico che si protrarrà fino
ai giorni nostri.

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