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L’amministrazione corsichese intende limitare la diffusione della grande
distribuzione su un asse vario non adeguato.
Il Consiglio comunale ha adottato una nuova variante al Piano regolatore
(quel documento che stabilisce la destinazione di ogni area del territorio)
che interessa fondamentalmente due zone della città: · quella
industriale della nuova Vigevanese · quella produttiva della zona
Travaglia. Il documento di programmazione del territorio risale al 1984.
LE RAGIONI DELLA NUOVA VARIANTE La decisione è stata assunta per motivi fondamentali, uno tecnico e uno politico. Il Comune non può certo impedire la trasformazione degli insediamenti industriali in commerciali visto che le aree interessate sono di carattere misto. Si sono quindi scelte alcune priorità: la riorganizzazione della mobilità e del traffico e la riqualificazione di parte del territorio urbanizzato per rispondere ai fabbisogni della cittadinanza. La scelta della Giunta guidata da Giorgio Perversi, il sindaco di Corsico, è motivata anche dalla volontà di alcune industrie di modificare la destinazione d’uso creando nuovi centri commerciali. Inoltre il programma doveva essere adeguato alle linee guida del Piano commerciale recentemente approvato dal Consiglio. PRODUTTIVO LO SVILUPPO DEGLI ULTIMI ANNI Corsico ha mantenuto, anche in tutti gli ultimi anni di crisi, lo stesso numero di addetti e di unità produttive; non si sono verificati particolari episodi, salvo che per la grande industria storica, di dismissione di attività senza un recupero ed una trasformazione che evitasse l’abbandono di strutture ed immobili, con il conseguente grave degrado che rischia di coinvolgere direttamente o indirettamente, un intero tessuto produttivo. Oggi le inadeguatezze infrastrutturali viabilistiche sovraccomunali e di mancanti potenziamenti del trasporto pubblico hanno contribuito, in particolare in questi ultimi due anni, a mettere in crisi la mobilità degli assi viari primari, come appunto la nuovo Vigevanese. COSA IN CONCRETO E’ STATO DECISO In pratica, con la nuova variante al programma, chiunque vorrà intervenire trasformando un’area industriale in commerciale dovrà garantire degli standard in una quantità di gran lunga superiore al passato. Inoltre se nella zona circostante non vi sono sufficienti servizi per il pubblico, quali ad esempio parcheggi, occorre presentare in Comune un piano esecutivo che tenga in considerazione anche le altre proprietà circostanti. DA SERVIZI A COMPLETAMENTO PRODUTTIVO L’altro ritocco apportato al programma riguarda un riguarda un’area situata nella zona industriale Travaglia. Qui vi è stata una forte richiesta di aziende che vogliono espandersi su un’area attualmente di proprietà comunale compresa tra le vie Cadamosto e Leonardo da Vinci e destinata a servizi per la produzione. Valutato però che nella zona vengono già garantiti gli standard per le industrie che vi operano, allora l’Amministrazione ha deciso di cambiare la destinazione dell’area facendola diventare di completamento produttivo e sarà messa all’asta dal Comune. Alcuni anni fa, era stata manifestata l’intenzione di realizzare una struttura di servizio per le industrie della zona. Successivamente le cose sono cambiate, la Giunta ha stabilito di favorire lo sviluppo dell’occupazione in un periodo di crisi generale come quello che stiamo vivendo. L’ampliamento di alcune aziende consentirà quindi l’avviamento al lavoro di nuovi operatori. LA PAROLA AL CORECO Si attende ora la risposta del Coreco (Comitato regionale di controllo), che dovrà trasmettere i dati e dare il suo parere sulla delibera approvata dal Consiglio comunale. Ci sarà poi tempo per le osservazione e le controdeduzioni dell’assise consigliare. Intanto sono stati terminati i lavori negli uffici comunali in via Foscolo per consentire ai progettisti di avere un luogo adatto dove preparare il nuovo programma generale che andrà a sostituire quello del 1984. (tratto da "Il giornale di Corsico" n° 4)
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